Niente stop al glifosato. La Ue lo autorizza per altri 18 mesi

Bruxelles – La Commissione europea ha approvato oggi una proroga di 18 mesi dell’autorizzazione, che sarebbe altrimenti scaduta domani, del Glifosato, principio attivo dell’erbicida totale Roundup della Monsanto e di altre centinaia di prodotti simili di altre marche in commercio (il brevetto della Monsanto è scaduto da tempo). La proroga permetterà di attendere e prendere in conto il rapporto sulla valutazione dei rischi che ne farà l’anno prossimo l’Agenzia per le sostanze chimiche dell’Ue (Echa) di Helsinki.

L’erbicida, il più diffuso al mondo, è al centro di una controversia scientifica internazionale sulla sua presunta cancerogenicità, considerata “probabile” dallo Iarc (un organismo scientifico che lavora per l’Organizzazione mondiale della Sanità), e “improbabile” dall’Efsa (l’Autorità Ue di Sicurezza alimentare che ha sede a Parma). (altro…)

Una appello per salvare il parco dei Colli Euganei

Il disegno di legge sui Parchi ripresentato dalla Regione, se passa così come è stato proposto, comporterà per il Parco dei Colli  conseguenze deleterie. Numerose associazione ambientaliste hanno sottoscritto un appello alla Regione affinché questo progetto venga radicalmente riformato, a partire dai suoi presupposti.

Di seguito il testo dell’appello. Chiunque voglia aderire, a proprio nome o come associazione, può scrivere ad uno dei seguenti indirizzi: info@lasciatecirespirare.itcomitatodifesacolli@yahoo.it legambiente.este@gmail.com

“CARA REGIONE, NON UCCIDERE IL PARCO DEI COLLI EUGANEI (ma fallo funzionare meglio)”

Se ha senso un “parco” per un’area come quella dei Colli Euganei non può che essere per tutelare un ambito che ha il suo più autentico punto di forza nell’intreccio tra singolarità geologico-naturalistiche e diffuse testimonianze di vita e di cultura di una storia millenaria. Caratteristica, altro aspetto fondamentale, che coinvolge in modo inscindibile i rilievi e le aree pedecollinari. (altro…)

Fermare la legge regionale sul “consumo di suolo”

La legge regionale sul consumo di suolo “La rigenerazione urbana e il miglioramento della qualità insediativa“, si propone la tutela del territorio o si tratta di grande affare immobiliare? Pubblichiamo le note critiche che varie associazioni, porteranno all’attenzione della II° Commissione del Consiglio Regionale del Veneto.

Il titolo della Legge, nulla ha a che fare con i contenuti che, a parte le enunciazioni di principio, vanno nella direzione opposta. Il Veneto è, insieme alla Lombardia, la Regione peggiore d’Italia. Ha consumato negli ultimi 10 anni, il 10% del territorio veneto contro una media italiana del 7% e una media europea del 4,5 %.

E’ UNA LEGGE CONTRO: l’ambiente, l’agricoltura, la sicurezza idraulica, la qualità della vita urbana, la terra.

LA LEGGE NON SOLO NON RIDURRA’ IL CONSUMO DI SUOLO ma produrrà l’effetto contrario. (altro…)

Quella rapina a mano armata che chiamano TTIP

Si scrive TTIP. Si legge “Transatlantic Trade and Investment Partnership”, ma col “trade” e con la “partnership” non ci azzecca nulla. Nei media, l’acronimo viene comunemente tradotto con “trattato transatlantico per il commercio e gli investimenti”. Da cui si evince che, in questa storia brutta assai, anche il nome è sbagliato. Il TTIP infatti, non è un trattato sul commercio e sugli investimenti. E non perché lo scrivo io.

Lo ha sottolineato, tra gli altri, anche il premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz in uno suo intervento al Parlamento italiano il giorno 24 settembre del 2014, che passerà alla storia per il totale disinteresse dimostrato dai nostri onorevoli. “Il TTIP non è un accordo di libero scambio, come vogliono farci credere – ha sottolineato il Nobel statunitense -. Un accordo simile potrebbe essere contenuto in tre pagine: noi eliminiamo le nostre barriere doganali e  voi le vostre. Ma gli Usa non sono interessati ad un accordo di libero scambio. Gli Usa vogliono un patto di gestione del commercio per favorire particolari interessi americano che non non sono neppure gli interessi dei cittadini americani. Ecco cosa è il TTIP. Questo è il motivo per il quale l’Ustr (United States Trade Representative, l’agenzia governativa che gestisce le trattative in materia.ndr) si è rifiutata di rivelare il testo dell’accordo anche ai membri del Congresso. Vogliono che i nostri e i vostri rappresentanti siano all’oscuro di quando contenuto nell’accordo. Figuriamoci i normali cittadini che non ne devono sapere assolutamente nulla”.

La segretezza con la quale sono condotte le trattative su un piano economico che, nel bene e nel male, coinvolgerà oltre 820 milioni di persone tra cittadini europei e statunitensi, e alla fine dovrà essere ratificato da un parlamento europeo che, per ore, non ne sa assolutamente niente, è il primo punto che fa suonare una campanella d’allarme. (altro…)

Luci e ombre del Nuovo Codice Appalti

Nella nuova legge ci sono innovazioni positive come la cancellazione della legge Obiettivo. Ma anche alcune ombre come le nuove regole per appalti di servizi e forniture

di Anna Donati (tratto da Sbilanciamoci) – Dopo un anno di intenso lavoro del Parlamento e del Governo è arrivato dunque il nuovo Codice degli appalti, servizi e forniture pubbliche, pubblicato il 19 aprile 2016 in Gazzetta Ufficiale con il Decreto Legislativo n. 50, che recepisce anche tre nuove direttive europee (2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE). L’obiettivo dichiarato è di chiudere un ciclo di quindici anni nato con la Legge Obiettivo del 2001, poi proseguito con il codice De Lise del 2006 e le continue modifiche peggiorative approvate negli anni al codice appalti.

Il dibattito ed il testo che ne è scaturito risentono delle inchieste della magistratura che periodicamente hanno scoperchiato tangenti, mafia, deformazione dei progetti, costi lievitati delle opere, evasione della concorrenza e scarsa trasparenza del mercato, praticamente in tutti i settori di appalti, servizi e forniture, al nord come al centro ed al sud del Paese.

Si legge nel Decreto la voglia di voltare pagina con la decisone di affidare all’Autorità Anticorruzione (ANAC) ed al suo presidente Raffaele Cantone, ampi poteri di regolazione, controllo e vigilanza su imprese, bandi di gara, appalti, concessioni, servizi e forniture: è questa la prima novità positiva del nuovo Codice, dove ANAC diventa il perno del nuovo sistema di affidamento della spesa pubblica. Potrà determinare una lunga lista di strumenti operativi per stazioni appaltanti ed operatori economici, avrà la gestione di tutte le banche dati pubbliche del settore, sarà chiamata a verificare la congruità delle varianti delle opere pubbliche per evitare abusi e distorsioni. (altro…)

Anche i Giovani Verdi Europei alla carovana #OverTheFortress per portare aiuti e solidarietà ai profughi di Idomeni

(tratto dal sito YOU-ng)  Te lo trovi davanti all’improvviso, il campo profughi di Idomeni, che ti pare di cascare dentro un oceano di tende.

La strada che da Salonicco porta al confine con la Macedonia scorre facile in mezzo a verdi vallate, leggermente ondulate, con la sagoma ancora innevata del monte Olimpo a chiudere l’orizzonte. A metterti sull’avviso che non stai andando verso un confine qualunque ma verso un confine di guerra – come stanno diventando oramai tutti i confini – sono i campi profughi che sorgono attorno al villaggio di Idomeni, dove si trova ancora in grosso dei rifugiati in fuga da guerre e povertà. Ce ne sono tre, sino ad ora, ognuno gestito da una diversa onlus, con un numero di migranti che va dai 1500 ai 3000 ciascuno. Impossibile avere numeri certi per la grande flluidità della situazione. Gli accordi che l’Europa ha siglato col Governo Turco, hanno aggiunto altra disperazione a gente già disperata. I richiedenti asilo – circa 45 mila – che avevano raggiunto la Grecia credendo, sperando di essere oramai arrivati in Europa, hanno scopetto improvvisamente che il confine è chiuso e che non si aprirà più. Il loro futuro sarà il rimpatrio forzato, e gestito per di più da un governo che, per dirla eufemisticamente, non ha mai dimostrato sensibilità nei confronti dei diritti umani. E proprio al Governo di questo Erdogan, lautamente stipendiato dall’Ue, spetterà il compito di fare il “lavoro sporco”, selezionando a sua totale discrezione i rifugiati “buoni” da far accogliere dall’Europa, da quelli “cattivi” da rispedire in Patria. (altro…)