Lagoon Run 2019: avifauna a rischio

Di Gianluigi Bergamo Domenica prossima, 17 marzo, è in programma la manifestazione di corsa podistica denominata Lagoon Run, giunta quest’anno alla sua quinta edizione. A differenza delle ultime edizioni, stavolta gli organizzatori hanno predisposto la corsa in un periodo non felice per l’ambiente faunistico della zona. Come pubblicizzato dagli stessi organizzatori coadiuvati dall’amministrazione comunale di Leggi tutto…

La pulizia meccanica uccide le nostre spiagge

di Gabriella Buffa* – Ancora una volta siamo all’emergenza litorali, altri metri di spiaggia se ne sono andati, e gli operatori chiedono interventi strutturali. E ancora una volta la soluzione proposta è quella di barriere frangiflutti e pennelli, strutture poco sostenibili economicamente e dannose ecologicamente. Per chi, come me, li studia, i sistemi costieri sono estremamente interessanti. Ma svolgono anche un servizio di cui tutti dovremmo essere consapevoli, perché ha a che fare con la nostra sicurezza. I sistemi costieri, spiagge e dune, sono straordinarie difese naturali contro la forza del mare. Quando sane e vitali, le spiagge assorbono la potenza delle onde riducendole ad uno sciabordio che lambisce dolcemente spiaggia. Le dune costiere sono un “serbatoio” di sabbia. Un serbatoio che si forma lentamente grazie all’azione del vento e alle sabbie trasportate dalle correnti marine lungo costa.

Ma I veri ingegneri delle dune sono le piante. E solo grazie a loro che le dune vengono consolidate e sì accrescono nel tempo. Ed è sempre grazie alle piante che le dune diventano un serbatoio dinamico, in grado di intrappolare la sabbia e poi di restituirla alla spiaggia antistante. Di più, le dune sono il nostro “elemento sacrificale”: in caso di forti mareggiate vengono parzialmente distrutte, ma in questo modo preservano l’entroterra dal rischio di sommersione. Ma, allora la domanda è: perché le nostre spiagge hanno perso questa capacità? C’entrano sicuramente i cambiamenti climatici, con l’innalzamento del livello del mare e un aumento di eventi atmosferici estremi. Ma allo stato attuale l’equilibrio di spiagge e dune è quasi ovunque compromesso dagli interventi umani sul territorio: bonifiche, sviluppo urbanistico, reti di trasporto e porti, infrastrutture turistiche. Urbanizzazione, pulizia meccanica delle spiagge, calpestio incontrollato stanno drammaticamente contribuendo alla scomparsa delle dune. Gli ingegneri delle dune, le piante, sopportano il caldo torrido e la siccità, ma non il calpestio. Quando le piante scompaiono lasciano varchi, che vengono resi sempre più ampi dal vento, e attraverso i quali, in caso di mareggiata, l’acqua riesce a passare. L’intero sistema perde la capacità di proteggerci.

(altro…)