Manifestazione per salvare gli alberi a Tessera (Ve)

Dai Verdi Metropolitani/e Venezia Eravamo più di 150 tra cittadini e associazioni (con alcuni rappresentati politici) per la difesa del territorio di Tessera, il verde pubblico e l’ambiente. Si ringrazia il Gruppo Criaave per aver ideato la manifestazione. L’articolo su di noi da La Nuova Venezia https://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2019/03/09/news/lasciateci-gli-alberi-stiamo-soffocando-1.30081187?fbclid=IwAR0178clPW-wT3HzXFNO0VTmaHhzcwP3R54Ob9ioNy7-rHtkcJC6ivLPva0

Appello per la Marcia per la giustizia climatica, contro le grandi opere (Roma, 23 marzo)

Non serve il governo del cambiamento, serve un cambiamento radicale

#siamoancoraintempo

Chi siamo

Siamo i comitati, i movimenti, le associazioni e i singoli che da anni si battono contro le grandi opere inutili e imposte e per l’inizio di una nuova mobilitazione contro i cambiamenti climatici e per la salvaguardia del Pianeta. Abbiamo iniziato questo percorso diversi mesi fa, ritrovandoci a Venezia lo scorso settembre, poi ancora a Venaus, in Val Susa e in molti altri luoghi, da nord a sud, dando vita ad assemblee che hanno raccolto migliaia di partecipazioni. Siamo le donne e gli uomini scesi in Piazza lo scorso 8 dicembre a Torino, a Padova, Melendugno, Niscemi, Firenze, Sulmona, Venosa, Trebisacce e in altri luoghi.

Dall’assemblea di Roma del 26 gennaio lanciamo l’invito di ritrovarsi a Roma il 23 Marzo per una manifestazione nazionale che sappia mettere al centro le vere priorità del paese e la salute del Pianeta.

Grandi opere e cambiamento climatico

Il modello di sviluppo legato alle Grandi Opere inutili e imposte non è solo sinonimo, come denunciamo da anni, di spreco di risorse pubbliche, di corruzione, di devastazione e saccheggio dei nostri territori, di danni alla salute, ma è anche l’incarnazione di un modello di sviluppo che ci sta portando sul baratro della catastrofe ecologica.

Il cambiamento climatico è uscito da libri e documentari ed è venuto a bussare direttamente alla porta di casa nostra.

Nel nostro paese questa situazione globale si declina in modo drammatico. La mancanza di manutenzione delle infrastrutture, la corruzione e la cementificazione selvaggia seminano morti e feriti a ogni temporale, a ogni ondata di maltempo, a ogni terremoto.

Il cosiddetto “governo del cambiamento“ si è rivelato essere in continuità con tutti i precedenti, non volendo cambiare ciò che c’è di più urgente: un modello economico predatorio, fatto per riempire le tasche di pochi e condannare il resto del mondo a una fine certa. Le decisioni degli ultimi mesi parlano chiaro.

Mentre ancora si tergiversa sull’analisi costi benefici del TAV in Val di Susa, il governo ha fatto una imbarazzante retromarcia su tutte le altre grandi opere devastanti sul territorio nazionale: il TAV terzo Valico, il TAP e la rete SNAM, le Grandi Navi a Venezia, il MOSE, l’ILVA a Taranto, il MUOS in Sicilia, la Pedemontana Veneta, oltre al al tira e molla sul petrolio e le trivellazioni , con rischio di esiti catastrofici nello Ionio, in Adriatico, in Basilicata ed in Sicilia. (altro…)

Candidiamo l’esperienza di Riace al Premio Nobel per la Pace!

Di seguito il testo dell’appello diffuso dalla rete di associazioni proponenti.

NOBEL PER LA PACE A RIACE

Siamo una rete di organizzazioni della società civile, NGO e Comuni che vogliono promuovere una Campagna a favore dell’assegnazione del premio Nobel per la pace 2019 a Riace, il piccolo Comune calabrese che invece di rinchiudere i rifugiati in campi profughi li ha integrati nella sua vita di tutti i giorni.

Riace è conosciuta in tutta Europa per il suo modello innovativo di accoglienza e di inclusione dei rifugiati che ha ridato vita ad un territorio quasi spopolato a causa dell’emigrazione e della endemica mancanza di lavoro. Le case abbandonate sono state restaurate utilizzando fondi regionali, sono stati aperti numerosi laboratori artigianali e sono state avviate molte altre attività che hanno creato lavoro sia per i rifugiati che per i residenti.

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Un nuovo circolo verde a Treviso

Si ricostituisce, nel ricordo di Alexander Langer, il circolo provinciale della Federazione dei Verdi di Treviso. In un periodo storico, come quello attuale, di grave crisi ambientale, sociale, economica e politica i Verdi credono utile se non necessario ricreare uno ” spazio pubblico” di consultazione e di partecipazione ove poter Leggi tutto…

Una mobilità ad emissioni zero

Spostarsi per la città senza inquinare. Non una utopia ma un futuro realizzabile. Anzi, potremmo dire, l’unico futuro possibile perché, come ha dimostrato Cop21 il destino delle energie fossili è segnato. Dal 1991 in cui sono scattati nelle  principali città italiane i primi provvedimenti antismog, come il blocco del traffico, ad oggi, molte cose Leggi tutto…