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Zanella: “Fermiamo la svendita di Poveglia, di Sant’Andrea e dei palazzi storici di Venezia”

Un patrimonio unico ed inestimabile di storia, arte e cultura. Un patrimonio che, invece di essere valorizzato e restituito a Venezia per rivitalizzare l’offerta culturale e sociale della città, rischia di essere mercificato e svenduto alle multinazionali del turismo. 

Con una interpellanza urgente ai tre ministeri competenti – Ministro della Cultura, al Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, e al Ministro per le politiche del mare e per il sud – la capogruppo alla Camera di Alleanza Verdi Sinistra, Luana Zanella, chiede che vengano messe in atto tutti i provvedimenti necessari per evitare la svendita ad opera del Comune di Venezia di quattro spazi storici di Venezia. Si tratta dell’isola di Sant’Andrea col relativo forte, della Casa Madonna Nicopeja, dell’Ex Convento di San Salvador e dell’Isola di Poveglia. 

“Sono isole e edifici attraverso i quali è passata l’intera storia di Venezia, dalla Repubblica Serenissima ai nostri giorni – ha commentato la deputata ambientalista -. Luoghi che meriterebbero ben altro destino che quello di essere trasformati in altri alberghi per incentivare quel turismo di massa e senza controllo che sta devastando e snaturalizzando il fragile tessuto sociale veneziano”. 

“Con la sdemanialzzazione di queste isole ed edifici storici – spiega Zanella -, la Giunta di destra che governa la città continua una politica di svendita al privato che non fa certo l’interesse di Venezia e dei veneziani, senza tener presente inoltre, che queste aree potrebbero avere un utilizzo anche economicamente più redditizio per la città e i suoi abitanti, oltre che storicamente più consono. Una serie di interventi per il recupero di aree come il Forte di Sant’Andrea, ad esempio, sono già stati finanziati dal  Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo. Altri interventi sono stati richiesti dalla Commissione europea per identificare gli impatti conseguenti alla realizzazione del sistema MOSE. Il Forte di Sant’Andrea ha tutte le carte in regola per diventare la sede del museo della civiltà dell’acqua che è l’anello mancante del sistema museale pubblico della città”. 

Anche per quanto riguarda l’Isola di Poveglia, per la quale i comitati cittadini hanno fatto delle lunghe battaglie, la deputata ricorda che nella precedente legislatura era stata presentata una proposta per realizzarvi, un Centro studio e ricerca internazionale sui cambiamenti climatici, con sede in laguna. 

”Venezia non merita di essere soffocata dal turismo di massa – conclude la deputata -. Bisogna intervenire per gestire e limitare i flussi turistici rendendoli sostenibili. Per fare questo bisogna migliorare la qualità di vita dei residenti, riqualificando le aree urbane e destinandole non più al turismo mordi e fuggi, ma al loro corretto uso residenziale e sociale, avviando un assetto economico più diversificato e resiliente per il futuro di Venezia. Futuro che non può essere separato da quella della sua laguna e dei abitanti”. 

 

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Di seguito, l’interpellanza dell’on. Luana Zanella

 

Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro della Cultura, Il Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica; Il Ministro per le politiche del mare e per il sud – Per sapere – premesso che: 

con avviso esplorativo prot.n. 2022/2206RI/DR-VE del 7/12/2022 Veneto – Comune Venezia – è stata pubblicata la manifestazione d’interesse per l’acquisto o concessione di valorizzazione di lunga durata dell’Isola di S.Andrea, un isolotto trapezoidale, dove sono collocati due edifici di un sistema fortilizio vero con strutture funzionali all’uso militare, la superficie complessiva è di circa 22.400mq – bene con vincolo di Demanio Storico Artistico ex d.lgs 42/2004;

con avviso esplorativo prot.n. 2022/2207RI/DR-VE del 7/12/2022 Veneto – comune Venezia – è stata pubblicata la manifestazione d’interesse per l’acquisto – dopo sdemanializzazione – del compendio denominato “Casa Madonna Nicopeja”: un’ampia struttura utilizzata come comunità e alloggio, l’area si sviluppa su una superficie di 7.400mq sulla quale insiste un immobile, articolato su più piani, avente superficie coperta di 1300mq;

con avviso esplorativo è stata pubblicata la manifestazione d’interesse per l’acquisto in proprietà ovvero per la concessione di valorizzazione di lunga durata della maggior porzione del compendio immobiliare sito in Venezia, San Marco denominato “Ex Convento di San Salvador” composto da un fabbricato, con tipica conformazione dei monasteri cinquecenteschi, disposto in quattro piani praticabili, caratterizzato dalla presenza di due chiostri, entrambi con pozzo centrale. Bene con vincolo di Demanio Storico Artistico ex d.lgs 42/2004;

con avviso esplorativo è stata pubblicata la manifestazione d’interesse per l’acquisto in proprietà ovvero per la concessione di valorizzazione di lunga durata dell’Isola di Poveglia, composta da tre isolotti ravvicinati che si conformano, approssimativamente, in un tronco di piramide, di superficie complessiva di circa 72.500mq. Bene con vincolo di Demanio Storico Artistico ex d.lgs 42/2004;

per quanto concerne l’isola di Sant’Andrea si ricorda che lì esiste l’omonimo forte realizzato nella prima metà del XVI secolo incorporando una precedente costruzione fortificata sopravvissuta solo nell’antico mastio centrale che caratterizza tutt’ora il forte. Opera dell’architetto veronese Sanmicheli, autore di numerose costruzioni civili e militari rimaste celebri in tutti i domini della serenissima, sorge su uno scanno sabbioso di fronte alla bocca di porto di Lido, l’ingresso principale dal mare alla laguna di Venezia;

il valore storico del forte e dell’intero compendio è immenso. Salire sul forte è il modo migliore per capire Venezia, il rapporto mare-laguna-entroterra; da lì (previa messa in sicurezza) dovrebbe partire una vista tesa alla comprensione della città e della sua storia; il forte potrebbe diventare la sede, o una sede, del museo della città (o museo della civiltà dell’acqua) che è l’anello mancante del sistema museale pubblico della città di Venezia;

con delibera 9 giugno 2021, il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile ha finanziato una serie di interventi per il completamento e la messa in sicurezza della laguna, sono opere di compensazione ambientale, ex articolo 95, comma 23, del decreto-legge 14 agosto 2020/104. Tra queste figura la messa in sicurezza idraulica dell’insula San Marco, ivi compresa la piazza, il completamento degli interventi di recupero degli edifici storici dell’isola del Lazzaretto Vecchio in Laguna centrale, il consolidamento di un tratto di muro demaniale dell’isola di San Giorgio Maggiore, gli interventi di recupero e valorizzazione dell’isola di Sant’Andrea e dell’annesso Forte demaniale, gli interventi di recupero e di risanamento di marginamenti lagunari per un importo totale: euro 40.620.691,40;

sono tutte opere per il completamento e l’integrazione degli interventi richiesti dalla Commissione europea in esito alla procedura di infrazione n. 2003/4762 relativi alla necessità di identificare gli impatti conseguenti alla realizzazione del sistema MOSE e sono misure idonee a prevenire l’inquinamento e il deterioramento degli habitat;

è necessario che all’interno di questa linea di finanziamento, oppure con altre risorse da individuare, sia garantito il recupero del forte come bene pubblico da mettere a disposizione della città lagunare;

per quanto concerne i compendi di Casa Madonna Nicopejia e San Salvador è necessario individuare specifiche funzioni civili utili alla città e che non consentano un incremento dell’offerta di ricettività turistica, tenendo anche conto della raccomandazione n. 4 sullo stato di conservazione del Sito UNESCO “Venezia e la sua Laguna” riportata dalla Decisione Word Heritage Committee 44COM.7B.50;

da tempo si sta lavorando per perfezionare gli strumenti di gestione del turismo, migliorando gli spazi pubblici e gli alloggi pubblici mettendo in atto un modello di turismo sostenibile, sviluppando strategie e politiche che si tradurranno nella riduzione del numero di visitatori, migliorando significativamente la qualità della vita dei residenti riqualificando le aree urbane al corretto uso residenziale, in un assetto economico più diversificato e resiliente per il futuro di Venezia, la sua laguna e gli abitanti;

per quanto concerne le isole di Poveglia da anni è in attese di una risposta l’offerta di cittadini e cittadine di attivare un percorso virtuoso di rigenerazione sociale ed urbana dell’isola presentato dalla associazione “Poveglia per tutti che di recente ha ribadito la sua opposizione all’ipotesi di alienazione della proprietà e l’intendimento di partecipare all’avviso esplorativo di cui sopra presentando una istanza finalizzata ad ottenere dall’Agenzia del Demanio la concessione delle isole;

sempre su Poveglia si ricorda che nella precedente legislatura era stata presentata una proposta per realizzarvi, un Centro studio e ricerca internazionale sui cambiamenti climatici, già previsto con sede a Venezia, in ottemperanza alla legge 4 novembre 2016/204, proposta che poteva convivere con l’istanza della associazione “Poveglia per tutti”;

Se i Ministri interrogati, anche alla luce di quanto in premessa, non ritengano dover mettere in atto tutti i provvedimenti urgenti e necessari per evitare la svendita di un inestimabile patrimonio ambientale, storico ed artistico destinandolo alle funzioni proprie di Venezia.

Zanella