Vai al contenuto

Cristina Guarda: “Le bollette elettriche pubbliche passano per il contrasto all’inquinamento luminoso, però la Giunta non crede nemmeno alle proprie leggi.”

“Non è scoprire l’acqua calda, ma un ragionamento logico, peraltro attuale e concreto, non percepito o conosciuto esclusivamente da scienziati, astronomi o ecologisti. I benefici? Dei cittadini, siano essi amanti delle stelle o ecologisti che chiedono tutele per le specie migratorie o contribuenti  che vedono le spese per le bollette de comuni schizzate proprio alle stelle, con i bilanci degli enti prossimi al rosso!”

Così la Consigliera regionale Cristina Guarda (Europa Verde) che nel corso dell’esame bilancio regionale per il 2023 ha proposto di rifinanziare  la legge regionale 17 del 2009 che prevede fondi ai comuni per finanziare ‘Piani dell’Illuminazione per il contenimento dell’Inquinamento Luminoso (PICIL)’.

“L’emendamento che ho presentato – riferisce la consigliera – considera proprio la crisi energetica in corso. Vuole consentire, attraverso il contributo dell’articolo 10 della legge in argomento, rispettivamente per la redazione dei PICIL e per interventi di bonifica e adeguamento degli impianti legge e per la realizzazione dei nuovi impianti di illuminazione pubblica e di illuminazione stradale. di cogliere almeno due aspetti delle finalità proprie e cioè riduzione dei consumi energetici e contrasto all’inquinamento luminoso.

Si comprende quindi – conclude la consigliera – che il tema dell’inquinamento luminoso è strettamente correlato con il risparmio energetico, fondi che possono essere utilizzati dai nostri sindaci, magari quelli dei comuni più piccoli, che quest’anno hanno predisposto spegnimenti dell’illuminazione pubblica o l’assenza di luminarie natalizie. Ma evidentemente la maggioranza verde lega non è esattamente un bel Verde!”

Gruppo Consiliare Europa Verde Consiglio Regionale Veneto