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Bilancio regionale. Guarda (EV): «L’acqua dei veneti alle multinazionali, ma la Regione boccia l’aumento dell’Irap»

Venezia, 13 dicembre 2022 – «La maggioranza boccia la mia proposta di introdurre un contributo fiscale a carico delle aziende che producono bibite e bevande analcoliche sfruttando l’acqua delle falde venete». Ne dà notizia la consigliera regionale Cristina Guarda capogruppo di Europa Verde, a margine della seduta odierna del Consiglio regionale del Veneto che si è riunito nell’Aula di Palazzo Ferro Fini per affrontare la discussione sulla manovra di Bilancio regionale 2023-2025. «Penso ad esempio alla Coca Cola, che preleva 1 miliardo e 500 milioni di metri cubi d’acqua dalla falda per produrre una bibita gassata e zuccherata pagando solo 18 mila euro l’anno», aggiunge Guarda.

«Non solo la Giunta Zaia glissa sulla riduzione dell’emungimento d’acqua che sarebbe necessaria nel rispetto del piano di tutela delle acque, ma si rifiuta perfino di chiedere un contributo fiscale, nella forma di un contributo minimo per recuperare almeno in parte le esternalità negative che ricadono sul territorio in termini di consumo della risorsa idrica», spiega la consigliera regionale che di recente aveva sollevato la questione con un’interrogazione, richiamando il Piano di tutela delle acque dove si afferma che il Veneto dovrebbe ridurre nel caso di siccità queste tipologie di estrazione. «Cosa che però non è avvenuta quest’estate, quando ai cittadini veniva chiesto di ridurre i consumi e i sindaci chiudevano i rubinetti agli agricoltori», sottolinea Guarda.

«L’obiettivo dell’emendamento non era quello di punire le aziende, ma di compensare il territorio e di garantire nuove entrate a fronte di un bilancio regionale sempre più in affanno. Peccato che ancora una volta la maggioranza abbia fatto spallucce», conclude la capogruppo di Europa Verde. Nel dettaglio, l’emendamento prevedeva l’inserimento tra le realtà economiche cui è aumentata l’aliquota di imposta regionale sulle attività produttive anche la sottocategoria corrispondente al codice ATECO 11.07.00, cioè le seguenti: produzione di bevande analcoliche (esclusa birra analcolica e vino analcolico) produzione di acque minerali naturali e di altre acque in bottiglia produzione di bibite analcoliche, bibite analcoliche aromatizzate e/o edulcorate quali: limonata, aranciata, cola, bibite a base di frutta, acque toniche