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Cristina Guarda: La proposta di programmazione di bilancio della Regione reitera problemi e non offre soluzioni

“Dopo pandemia, conflitto in Ucraina, crisi energetica ed economica, inflazione a due cifre, cosa deve capitare ancora per convincere Zaia, Lega e FDI, che chi sta meglio economicamente può privarsi di qualche euro all’anno per fare il bene di altri che vedono costi della vita quotidiana strozzarli ancora di più, impedendogli di investire nei figli, nella propria salute? – lo afferma la Consigliera Guarda in relazione al DEFR 2023-2025, oggi in discussione presso l’aula di Palazzo Ferro-Fini. “

“Inutile dire “non abbiamo soldi” per aiutare le famiglie con parenti in case di riposo, bimbi negli asili nido o a scuola, familiari in residenze per disabili, lavoratrici e lavoratori in affanno: oggi è il momento di constatare che in passato, nonostante le varie proposte delle opposizioni, non hanno voluto creare le condizioni per averle, queste risorse. “Prosegue la Consigliera “E allora è arrivato il momento di affermalo chiaramente: dateci respiro, non già l’insostenibile grandeur delle piste da bob e di investimenti che genereranno di certo perdite, come capitato per la superstrada pedemontana o con i numerosi project financing per la gestione degli ospedali pubblici. Ebbene, tutto questo il documento di programmazione economico-finanziaria della Regione del Veneto non lo dice, tace sulle soluzioni e salvaguarda l’esistente fatto di un balzo negativo delle aspettative di vita e di una situazione economica che spinge i veneti al limite della povertà relativa.”