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Ucraina, Zanella: basta armi, subito conferenza di pace. Nessuna soluzione militare è possibile

Roma, 29 nov. – “Noi di Alleanza Verdi-Sinistra chiediamo al governo Meloni di cambiare strategia e approccio nel necessario sostegno all’Ucraina. Chiediamo di interrompere la fornitura di armi, concentrando le stesse risorse sull’assistenza umanitaria e sulle attività dei Corpi civili di pace, riconoscendone pienamente il valore di prevenzione e trasformazione dei conflitti, nella difesa non armata e nonviolenta alternativa all’uso della forza. Chiediamo la convocazione di una conferenza multilaterale per la pace e la sicurezza guidata dalle Nazioni Unite e vogliamo che il Governo dia al Parlamento ogni elemento utile circa la natura e la quantità di equipaggiamento militare fin qui fornito all’Ucraina. Ci preoccupano e ci angosciano la prospettiva di una condizione di guerra di posizione e di logoramento, destinata a protrarsi sul lungo periodo prolungando il carico di morte, e l’allarme lanciato da Interpol secondo cui almeno una parte del materiale bellico inviato all’Ucraina finirà nel mercato nero gestito dalla criminalità organizzata ed alimenterà un florido commercio di armi, sia leggere che pesanti, in tutto il mondo. Anche alla luce di ciò, è necessaria la massima trasparenza circa la natura e la quantità del materiale fornito”. Così la capogruppo di Alleanza Verdi-Sinistra alla Camera Luana Zanella, prima firmataria della mozione oggi in discussione alla Camera. Zanella rileva che “non esistono soluzione militari. Lo stesso Capo di Stato Maggiore Usa, Mark Milley, ha detto che esiste ‘una bassa probabilità che l’Ucraina possa costringere militarmente la Russia a lasciare tutto il territorio ucraino che occupa’ e osserva che in tale contesto non è immaginabile nessuna soluzione militare al conflitto”.