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Seguiamo l’esempio di Legambiente. Il suo progetto di rimboschimento non deve rimanere una pratica isolata

GUARDA (EUROPA VERDE): “BENISSIMO IL PROGETTO DI RIMBOSCHIMENTO BOSCHIVO DI LEGAMBIENTE SOSTENUTO ANCHE DA VENETO AGRICOLTURA: NON LASCIAMO CHE RESTI ESEMPIO ISOLATO DI BUONA PRATICA.”

“Il progetto condiviso da Legambiente, Comune di Enego e Coldiretti fa ben sperare quanto a concreta ed efficace gestione del bosco in Veneto. “
Così la consigliera Cristina Guarda (EV) a margine dell’evento di presentazione del progetto di ripristino boschivo, illustrato stamane a Enego.
“Per questo ringrazio gli Amministratori, i dottori forestali anche di Veneto Agricoltura e i volontari di Legambiente in prima linea per testimoniare la rinascita dell’area più colpita dal Vaia, nel rispetto della sua storia naturale. Si tratta di un notevole passo in avanti, che dovrebbe indurre l’amministrazione regionale a garantire pari impegno ed entusiasmo anche nella gestione dei boschi e nel contrasto alle infezioni boschive causate dal Bostrico: il personale è ridotto all’osso, manca una visione politica di gestione delle aree boschive e di conseguenti e adeguati investimenti” ha poi rimarcato la Consigliera regionale dei Verdi, che così precisa, in conclusione
“Il Veneto ha dei piani tecnicamente ben delineati per gestire l’emergenza bostrico. Manca però l’impegno pratico a non lasciare da soli i Comuni e soggetti privati nell’applicarli. Chiediamo quindi che la Regione non partecipi solo ad eventi che promuovono buone pratiche, ma li realizzi in primis, costruendo progetti e formando personale per intercettare le aree di nuova espansione del bostrico ed intervenire immediatamente per circoscriverlo e salvare il bosco colpito. Altrimenti, l’investimento di risorse per ricreare le aree boschive verranno travolti e annullati dal bostrico.