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Cristina Guarda: “Non stupisce che i Comuni vogliano scappare dalla Regione Veneto. La discarica car fluff di Sorgà è un esempio di come la Regione non tuteli il territorio”

“I Comuni, quelli che stanno soffrendo l’abbandono e hanno a cuore la salute del loro territorio e dei loro cittadini, vogliono scappare dal Veneto. E hanno perfettamente ragione perché la politica della Regione, dettata da Lega e Forza Italia, non li tutela minimamente” ha commentato la consigliera regionale di Europa Verde, Cristina Guarda riferendosi alla vicenda di Sorgà. Europa Verde è stato il primo partito a prendere posizione a favore del Comitato “No alla discarica di car fluff” e a denunciare il comportamento della Regione Veneto che dopo aver approvato una legge che pretenderebbe di bloccare il consumo del suolo, successivamente non si fa scrupolo di concedere 60 ettari di terreno fertile per la realizzazione di una enorme discarica di scarti di automobili. “La Giunta regionale non ha nemmeno voluto prendere in considerazione non solo le nostre richieste ma soprattutto le osservazioni tecniche di 12 Comuni della provincia di Verona, la provincia di Mantova, nonché le proteste delle associazioni di categoria e dei comitati cittadini sorti a difesa della loro terra – continua la consigliera ambientalista -. Non stupisce quindi che il comitato contro la discarica abbia provocatoriamente chiesto una referendum per passare alla Regione Lombardia cha ha norme più restrittive in merito e ha visto la provincia di Mantova ed i suoi politici in prima linea con Sorgà e noi. Ed invece, in Veneto, alla ditta che ha presentato il progetto sono state aperte tutte le porte e concessa ogni opportunità possibile nella procedure istruttorie, ignorando problemi tecnici, ambientali e, secondo noi, anche legali, segnalati da noi e dai Comuni insorti”. 

“Questa è una terra a forte vocazione agricola – ha spiegato Aurora Floridia, consigliera comunale di Malcesine e candidata al Senato per l’Alleanza Verde Sinistra -. Qui si coltiva il pregiato riso Vialone Nano. Che ne sarà di queste coltivazioni? Già abbiamo avuto l’esperienza negativa della discarica car fluff a Sona. Vogliamo ripetere lo stesso errore anche a Sorgà, realizzando una discarica dove arriveranno i rifiuti di mezza Italia e il cui costo sarà pagato, oltre che da noi, anche dalle generazioni future? Invece di continuare a deturpare il territorio bisogna bonificare le aree inquinate”.

Europa Verde, ha annunciato la candidata ambientalista, parteciperà al flash mob organizzato dal comitato contro la discarica che si svolgerà domani alle 11 davanti al municipio di Sorgà.