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Grave di Ciano: il territorio ha ragione, la Lega ha torto

Come Europa Verde, sul territorio e in Regione, siamo sempre stati contrari allo scellerato progetto di un invaso nelle Grave di Ciano: l’ennesimo esempio di un sistema di priorità più politiche che tecniche, nel contrasto al rischio idrogeologico e alla tutela ambientale. Con queste scelte, la Giunta regionale di Zaia si dimostra sempre più distante dai territori, anche quelli amministrati dal partito leghista.”

“A Treviso lo dicono i cittadini e le associazioni del territorio, che bisogna fare dietrofront e progettare impianti non rischiosi per il territorio e per la biodiversità: per questo anche il comune di Montebelluna a trazione Leghista appoggia il ricorso contro la delibera regionale leghista delle casse d’espansione sulle Grave di Ciano.”
“Come Europa Verde non possiamo che ribadire l’urgenza di un cambio di rotta politico: spendere fondi pubblici per nulla, non è di certo lo stile che il Veneto professa. Eppure la Lega e Zaia lo sta facendo da tempo, come un Giano Bifronte che da un lato pensa alle grandi opere e dall’altro obbliga e impone alle amministrazioni i progetti senza condivisioni e sacrificando intere aree naturali.”
Noi continuiamo ad opporci a questi progetti di invasi che non tengono conto dei rischi ambientali, del disboscamento e dell’ecosistema di una zona Sic, per cui stiamo portando la questione a livello europeo.