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Discarica di Sorgà, la Regione volta le spalle ai cittadini, nonostante il richiamo da parte degli amministratori locali

“Incomprensibile la progettazione di una discarica in un’area di produzione tipica. Perché a mettere a rischio la salute dei cittadini e a repentaglio uno dei fiori all’occhiello della nostra produzione agricola?”

Cristina Guarda, Consigliera regionale di Europa Verde, interviene a margine della discussione in aula della mozione da lei presentata, assieme ai colleghi Bigon e Zanoni, relativa alla discarica di scarti di automobile (car fluff) a Sorgà, nel Veronese: “Il Consiglio regionale ha respinto la nostra mozione che impegnava la Giunta ad approfondire il livello di rischio di contaminazione per le coltivazioni di Riso Nano Vialone, nonostante la contrarietà espressa da parte di 13 Comuni e il parere negativo per la valutazione di impatto ambientale da parte della Provincia di Verona.

Autorizzare la realizzazione di una discarica in una zona di produzione agricola di eccellenza costituisce uno sfregio nei confronti dei cittadini e delle categorie produttive coinvolte. La Regione avrebbe inoltre potuto sollecitare il Governo nell’ incoraggiare certamente il recupero dei materiali car fluff, escludendo però il ricorso a nuove discariche in zone di importanza ambientale e agricola. Nonostante la palese contrarietà da parte di 13 Comuni, il parere negativo della provincia Mantova e, recentemente, anche della provincia di Verona, il voto contrario alla nostra mozione che chiedeva di rispettare le preoccupazioni giunte dal territorio, costituisce politicamente un autogol.”