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Test rapidi: in V Commissione si è parlato molto di Crisanti e poco degli studi internazionali che ne evidenziano i limiti

“Uno studio mette in evidenza i tanti limiti dei test antigienici, soprattutto in presenza di asintomatici, reale problema in Veneto”.
Nel Day After della famigerata commissione regionale sulla gestione della pandemia dopo il putiferio sorto dal servizio andato in onda su Report, interviene la Consigliera Guarda, Europa Verde, sul tema dei test rapidi: “Secondo uno studio che mette a confronto e analizza 48 revisioni indipendenti, pubblicato sul  database della Cochrane Collaboration, realtà scientifica che valuta criticamente e pubblica studi indipendenti riguardanti gli interventi sanitari sotto il profilo della efficacia, i test rapidi antigenici possono risultare utili nel rilevamento dell’infezione sintomatica da Sars-CoV-2, ma non sono altrettanto efficaci nell’individuare i positivi asintomatici. In Veneto, come ribadito più volte dallo stesso Presidente Zaia, è stata rilevata durante la pandemia una impressionante presenza di asintomatici, tanto che il loro tracciamento è stato a lungo una priorità a livello regionale”
Puntualizza Guarda: “Lo studio mette inoltre in evidenza le differenze significative nell’accuratezza dei vari tipi di test, poche marche di test rapidi soddisfano gli standard minimi indicati dall’Organizzazione mondiale della sanità. Questo dato risulta essere significativo alla luce della poca chiarezza sulla quantità di test di prima, seconda e terza generazione sono stati utilizzati in Veneto nei mesi e in presenza di quali categorie di persone.”
Conclude la Consigliera di Europa Verde: ”Durante lunga commissione di martedì si è parlato molto di Crisanti, in sua assenza, e poco si è detto sugli esiti di alcuni studi internazionali che mettono in evidenza i limiti di una strategia, come quella adottata in Veneto, che si è focalizzata moltissimo sull’utilizzo prioritario dei test antigienici, divenendo quindi un cavallo di battagli della amministrazione regionale. Quanto questo scelta ha influito poi nella gestione complessiva della pandemia in termini di rilevazione dei contagi effettivi?