Miserabile guitto!

di Mao Valpiana – Non mi sarei mai interessato alla vicenda di quattro privati cittadini indagati per “stupro di gruppo” a seguito di una denuncia presentata da una donna italo-svedese, se non fosse stato il padre di uno degli accusati a “buttarla in politica”.

I contorni della vicenda li chiarirà la magistratura, e solo il processo (se ci sarà rinvio a giudizio) dirà se la denunciante è una vittima o una mitomane. Il reato ipotizzato è gravissimo.
Il padre in questione è il garante del partito Movimento 5 stelle.
Il video che ha diffuso è vomitevole. Non è lo sfogo di un genitore raccolto durante un momento di sconforto: è un documento costruito da un professionista della comunicazione, studiato a tavolino, recitato, ricontrollato, tagliato, montato: un messaggio rivolto ai media, una pressione sui magistrati, un annuncio alla politica, un pizzino agli alleati di governo.
Dunque il video è vomitevole dal punto di vista politico, giuridico, morale, educativo, umano, comunicativo.
Il padre dell’indagato è stato il campione del giustizialismo, giudice assoluto del processo di piazza, fustigatore della casta. Bastava un avviso di garanzia per scatenere le sue ire, i suoi vaffa, le sue maledizioni. L’ho sentito con le mie orecchie (registrazione ancora reperibile su RadioRadicale), nel corso di uno dei suoi comizi turpiloqui, invocare “una pallottola vagante che si conficchi nella testa di Cirino Pomicino”: vera e propria istigazione all’odio e alla violenza. Non ha mai chiesto scusa (e tra parentesi c’è da dire che il politico Pomicino è stato poi prosciolto, prescritto e anche riabilitato).
Ora che, come spesso accade nella storia, il pendolo torna indietro, l’ex comico non ride più e si scopre garantista per il proprio figlio, ma rimane giustizialista per la donna denunciante, che già condanna come mitomane che si è inventata tutto. E questo sarebbe il “garante” del principale partito di governo? Ma in che mani si sono messi gli elettori pentastellati?
Alla fine del video il guitto dice “arrestate me”: cosa significa? ha la coda di paglia? si riferisce alla sua condanna per “omicidio plurimo colposo” o alle 5 condanne per diffamazioni varie?
Il fattaccio del presunto stupro è avvenuto in Costa Smeralda, dopo una serata al Billionaire, in una residenza di famiglia, alla quale bisogna aggiungere la villa di Sant’Ilario a Genova, la villa a Marina di Bibbona in Toscana, e una ulteriore residenza a Lugano in Svizzera: dico questo non per pettegolezzo (ognuno risponde alla propria coscienza dello stile di vita che mantiene) e nemmeno per tirare in ballo i condoni fiscali di cui si è avvalso, ma perchè egli ha definito se stesso, e il proprio partito, “francescano” e “gandhiano” (e questo è un fatto politico). Se davvero ci fosse anche solo una briciola infinitesimale di atteggiamento francescano e gandhiano, qualche secondo del vomitevole video sarebbe stato dedicato a parole di comprensione anche per la presunta vittima e i suoi genitori, e a parole di rispetto per i giudici. Oppure, meglio ancora, l’attore sarebbe stato dignitosamente zitto.
Ma il silenzio, si sa, è custode di tutte le virtù: non possiamo pretenderlo da un miserabile guitto gonfio del proprio vuoto.
P.S.: Che i lacchè scendessero in campo in difesa del Capo, c’era da aspettarselo. Ma che lo facessero anche le donne kapò 5s, mi lascia basito.
Tag: