E’ nato il circolo territoriale Europa Verde di Venezia insulare

Lo scorso 5 marzo 2021 si è ufficialmente costituito il nuovo Circolo territoriale di Venezia insulare.

Gli aderenti si sono impegnati a sottoscrivere il Manifesto di valori del Movimento

https://europaverde.it/wp-content/uploads/2019/12/Manifesto-EuropaVerde-web_2.pdf

e contestualmente si sono impegnati a compiere azioni concrete per mettere in atto gli obiettivi del Movimento.

Siamo cittadine e cittadini che vogliono prendersi cura del territorio lagunare, dell’Italia e dell’Europa, per contrastare cambiamenti climatici e disuguaglianze e soprattutto siamo consci dell’urgenza di dare un nuovo impulso ecologico alla politica locale facendo sì che finalmente la transizione ecologica non sia solo uno slogan.

Venezia e la sua Laguna sono sito Unesco e tutto il territorio lagunare è ZPS (zona di protezione speciale) e quindi soggetta ad un regime specifico di salvaguardia della Biodiversità.

In forza di queste premesse e sull’impulso della Comunità Europea che si è data come priorità la tutela dell’ambiente e della biodiversità varando il Next Generation UE (un piano di sostegno economico che ha tre precisi assi strategici tra cui la transizione ecologica; assi strategici che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza italiano deve recepire), vogliamo contribuire a questo processo lungimirante, virtuoso e necessario.

Le nostre Amministrazioni devono saper riconoscere la crisi climatica e ambientale come un’emergenza del qui e ora: nessuna azione politica potrà prescindere da questa urgenza che investe il nostro territorio, la nostra Regione, la nostra Italia, il nostro continente e il pianeta tutto.

Vogliamo misure a tutela dell’aria, dell’acqua e degli altri beni comuni; crediamo sia prioritario salvaguardare la biodiversità, proteggere le coste, i mari e le zone montane; promuoveremo misure per la forestazione e per la forestazione urbana in particolare, che costituiscono la più semplice ed immediata forma di contrasto e mitigazione del cambiamento climatico; lavoreremo perché l’Italia si impegni seriamente e sia capofila, tra gli altri Stati, per il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla Conferenza di Parigi per il contrasto al cambiamento climatico e per il raggiungimento degli obiettivi della cosiddetta “Agenda 2030” dell’ONU.

Vogliamo lavorare con tutte e tutti per sviluppare, partendo dal basso, un’intelligenza ecologica collettiva e così facendo affrontare con efficacia la sfida dei cambiamenti climatici.

Ma dobbiamo farlo in fretta, perché non c’è più tempo.

Buon lavoro ai Coordinatori del nuovo Circolo Elisabetta Lombardi e Dario Vianello e tutti gli aderenti.