Dovevano votare per esprimere compiutamente le posizioni di condanna e di distanza da dal fascismo emerse.  Non l’hanno fatto

La Consigliera Cristina Guarda (EV) interviene sulla votazione in aula sulla mozione di riserve: “È grave che la maggioranza consiliare si sia astenuta dopo aver espresso in Aula le proprie riserve sul comportamento dell’Assessore Donazzan.

Alle posizioni di condanna espresse nel corso del dibattito consiliare sui gravissimi orrori del Fascismo in Italia e all’estero, è invece conseguita l’astensione al momento del voto. Insomma, un mero rimbrotto sulla scorta delle scuse presentate dall’Assessore: l’unità politica tra Lega e Fratelli d’Italia a livello nazionale, in un’epoca di crisi di governo, vince, evidentemente, ogni contraddizione.

Al di là delle scuse espresse dall’Assessore, che costituiscono il mimino essenziale di fronte allo scivolone su Faccetta nera, si è deciso, ancora una volta, di soprassedere, come si è soprasseduto in passato su analoghe dichiarazioni.  Un’occasione persa, per la maggioranza, per dire finalmente che la democrazia non può e non deve essere velata da fascismi vari, specie in un contesto politico internazionale turbato dal tentato golpe di Trump e dall’arresto degli oppositori politici di Putin. Per questo ho votato sì.

Apprezzo l’Assessore abbia accolto la richiesta di porgere pubblicamente in Aula le proprie scuse e spero che questa sia l’ultima dichiarazione nostalgica di cui si fa protagonista. Infine, dico poi ai vigliacchi colpevoli della minacce pervenute all’Assessore Donazzan, verso cui esprimo la mia forte solidarietà, che quelle minacce sono la manifestazione della stessa sostanza di cui è composto il fascismo: la violenza, che è da rigettare ora e sempre.