Vivi e Verdi

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Lettera di Europa Verde Bassano al presidente della Provincia Rucco: richiesta una “cabina di regia” sovracomunale per risolvere le criticità del Centro Studi

di Alessandro Tich – No: non siamo in campagna elettorale per le regionali. La foto pubblicata sopra è di oggi.
Ma diversamente dalle liste e dai candidati che si squagliano come neve al sole dopo la chiamata degli elettori alle urne, Renzo Masolo e Gaia Bollini, già candidati al consiglio regionale del Veneto per Europa Verde, sono ancora qui. Vivi e vegeti. Anzi: vivi e Verdi.
I due esponenti di Europa Verde Bassano danno appuntamento ai cronisti per una conferenza stampa convocata in un sito della città già utilizzato come sede di una loro assemblea pubblica in campagna elettorale. Vale a dire il Centro Studi di Santa Croce, in prossimità del Liceo Scientifico da Ponte. Qui poco più di un mese fa Masolo e Bollini avevano rilanciato la proposta del Campus Santa Croce, il progetto di riqualificazione urbana del quartiere degli istituti superiori che aleggia a Bassano da una quarantina d’anni e rimbalza da un’amministrazione comunale all’altra, senza che fino ad oggi abbia trovato concretizzazione. Oggi i due ex candidati ritornano alla ribalta per presentare la loro nuova iniziativa: una lettera indirizzata al presidente della Provincia Francesco Rucco e ai consiglieri provinciali con delega all’edilizia scolastica e alla viabilità, nella quale si propone una “cabina di regia” sovracomunale affinché venga iniziato un concreto percorso di pianificazione per la risoluzione delle criticità che riguardano il Centro Studi, meta quotidiana di numerosi studenti provenienti da vari altri Comuni della Provincia.
La conferenza stampa è convocata alle 12.30, prima ora di punta dell’uscita degli studenti dalla scuole, prima del “gran deflusso” della fascia oraria 13-13.15.
Il punto questa volta prescelto per l’incontro con gli organi di informazione è l’area della pensilina di via S. Tommaso d’Aquino, all’inizio della corsia riservata alla sosta delle corriere. Di certo un luogo un po’ disagevole: ma i giornalisti vengono accomodati sulle sedie pieghevoli che l’organizzatissimo Masolo ha portato con la sua bicicletta.
Tutt’intorno continua il viavai delle auto, delle moto e degli autobus mentre al di là del fronte, nell’area circostante le vie Bach e Sibelius, macchine parcheggiate anche in doppia fila attendono l’uscita degli studenti da riportare a casa. Seduti su quelle sedie di fianco al trambusto, sembra quasi di rivivere la scena (e chi ha più o meno la mia età sa a cosa mi riferisco) di Ernesto Calindri seduto al tavolino in mezzo al traffico nel leggendario carosello Cynar dei tempi che furono. Ma contro il logorio della vita moderna che attanaglia tutti i giorni il Centro Studi, servono soluzioni concrete e soprattutto serve prenderne immediatamente coscienza: è la consapevolezza che ha spinto Europa Verde Bassano ad entrare in azione.

“Tutti i giorni – afferma Renzo Masolo – in Centro Studi c’è emergenza traffico, inquinamento, annullamento della sicurezza e dell’autonomia dei nostri ragazzi. Bisogna creare soluzioni e il Centro Studi potrebbe essere un progetto pilota da replicare anche nel resto della Regione, facendo in modo di tenere le auto fuori dall’area.”
“In questi giorni – prosegue – aumentano le proteste sul trasporto pubblico locale che è carente rispetto alle esigenze. Europa Verde lancia un appello su una criticità che non è solamente legata al Covid, ma è una criticità a livello regionale. Non c’è un coordinamento tra le aziende di trasporto delle diverse Province.” “Un altro tema riguarda la mobilità dolce – continua Masolo -. I ragazzi devono essere messi in condizione di andare a scuola in bicicletta, nel raggio di 4-5 chilometri. Ciò risolverebbe anche il problema dell’affollamento per chi invece, arrivando da più lontano, deve per forza prendere l’autobus. Serve una regia sovracomunale perché i Comuni lavorino per fare percorsi casa-scuola in sicurezza.”
“C’è infine il problema degli spazi – sottolinea -. La soluzione è la realizzazione del Campus, togliendo i confini tra le scuole e aprendo gli spazi anche al quartiere e alla città.”
Da qui l’iniziativa della lettera al presidente Rucco e ai consiglieri provinciali delegati, trasmessa per conoscenza anche al sindaco di Bassano Elena Pavan, al commissario dell’Ulss 7 Bortolo Simoni, ai presidi delle scuole del Centro Studi, all’U.C.G. (Unione dei Comitati dei Genitori), agli studenti rappresentanti di istituto, ai presidenti dei quartieri Santa Croce, Merlo e Firenze, alle associazioni, comitati e gruppi della città che promuovono l’educazione ambientale, i corretti stili di vita e la mobilità sostenibile, nonché alle attività commerciali presenti nell’area del Centro Studi.
“Del Centro Studi abbiamo già parlato in campagna elettorale, oggi stiamo portando avanti la prima azione concreta – spiega Gaia Bollini -. L’idea è quella di dichiarare la criticità di quest’area, evidenziandone gli aspetti più rilevanti e sollecitando a ridisegnarne gli spazi.” “Quello che chiediamo – specifica – è un incontro, per attivare un gruppo di lavoro con i vari portatori di interesse e far sì che questo sia il primo step di un percorso.”
La lettera al presidente della Provincia, che elenca tutte le criticità di cui sopra, chiede infatti “la convocazione urgente di un tavolo di lavoro con tutti i soggetti in indirizzo” con l’obiettivo di “iniziare un concreto percorso di progettazione e pianificazione affinché nel più breve tempo possibile il Centro Studi possa diventare un vero Campus scolastico, a vantaggio dell’intera collettività.”

Come ogni lettera che si rispetti, Europa Verde Bassano attende adesso una risposta.
E se la risposta dovesse essere negativa o non dovesse arrivare, è già pronto anche il piano di riserva: “Avremo altri modi – annunciano Masolo e Bollini – per farci sentire.”
“Noi non vogliamo imporre cosa fare, ma pretendiamo un incontro per trovare una soluzione – continuano -. Insisteremo in tutti i modi affinché questo incontro venga fatto.” “Siamo in un momento cruciale per due motivi – spiega ancora Masolo -. Il primo è la recente dichiarazione di emergenza climatica del Comune di Bassano del Grappa. Questo è un progetto sovracomunale che va in questa direzione.” “Il secondo – aggiunge – è che il Covid non è solo un’emergenza da gestire, ma un’opportunità per fare scelte importanti e coraggiose e cambiare la situazione precedente, che non era la normalità.”
“Europa Verde – conclude – è determinata a fare pressing per fare in modo di avere risposte concrete o alternative, perché dobbiamo fare qualcosa.”
Dunque, egregio presidente della Provincia Francesco Rucco, c’è posta per te. Con una richiesta che riguarda direttamente un’area che concentra gli istituti superiori di proprietà della Provincia e che, secondo i promotori dell’iniziativa, potrebbe essere replicata in analoghe aree scolastiche del Vicentino e della Regione. E magari anche noi comuni cittadini potremmo accorgerci che l’amministrazione provinciale serve a qualcosa.
Proprio verso la fine della conferenza stampa, poco dopo le ore 13, si avvicina una corriera in arrivo che raccoglierà gli studenti in uscita e noto che l’autista, nella parte del volto che non viene celata dalla mascherina, ci sta scrutando con occhi minacciosi.
Chissà chi sono queste strane persone, un po’ in piedi e un po’ sedute, che stanno occupando la pensilina di attesa della “sua” corsia. Insomma, un atteggiamento apparentemente poco amichevole. Del resto, il trasporto scolastico si trova oggi in una situazione di totale stress. Forse serve veramente un Cynar.

Tratto da BassanoNet


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