Stop alla caccia in anticipo: Cristina Guarda (Europa Verde), “Buona notizia, ora referendum per vietarla sui terreni dei privati”

Pubblicato da Riccardo Bottazzo il

“Stop del TAR all’anticipo della caccia? E’ una buona notizia ma non basta, occorre subito un piano faunistico, fermo in Regione da 12 anni e riflettere su un referendum per abolire l’attività venatoria su area privata. Non riesco a capire come mai quelli che vorrebbero sparare a chi entra dentro casa loro permette a gente armata di sparare a pochi metri dalla propria abitazione. Sono convinta che la stragrande maggioranza dei veneti, come me, ne ha piene le scatole dello scoppio delle doppiette sotto le finestre”.
A dirlo Cristina Guarda, consigliera regionale di Europa Verde e capolista a Vicenza per la lista ecologista che sostiene la presidenza di Arturo Lorenzoni.
“Il Piano faunistico venatorio è l’unico strumento con cui famiglie ed agricoltori possono vietare il passaggio dei cacciatore nella proprietà. Non averlo rinnovato dal 2008 equivale ad aver tolto un diritto agli agricoltori e alle famiglie ed aver ampliato quelli dei cacciatori.
Il Veneto è sistematicamente responsabile di non ottemperare alle regole date per regolamentare la caccia e tutelare la fauna selvatica.
Sistematicamente dobbiamo pagare multe salate, con i soldi dei contribuenti.
È davvero priorità quindi questa di permettere a tutti di sparare dovunque ed addirittura in anticipo? È davvero vantaggioso, anche economicamente?
Direi di no. Ed è ora che i cittadini si esprimano a riguardo, dato che fino ad oggi non sono stati ascoltati. Occorre un referendum consultivo regionale, e come esponente di Europa Verde lo proporrò alla prima seduta utile del nuovo Consiglio Regionale”.


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