A Cortina si marcia per la montagna

Pubblicato da segreteria@veneziaverde.it il

Un sentito grazie al Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste che con la Marcia di domenica 19 luglio a Cortina pongono all’attenzione dell’opinione pubblica l’impatto dei lavori eseguiti e che si prevedono in futuro per le manifestazioni sportive dei Mondiali 2021 e delle Olimpiadi 2026.

Non possiamo sapere se, come e in quanto tempo la natura riuscirà a curare le ferite arrecate all’ambiente ed al paesaggio della conca ampezzana, ma quello che più preoccupa è la pervicace volontà di continuare come se niente fosse e per di più nel nome di una presunta sostenibilità con ulteriori e più impattanti interventi. Mi riferisco in particolare alla nuova pista da bob ed al grande carosello Cortina-Alleghe-Arabba.

La ri-costruzione della pista da bob non è assolutamente necessaria per le Olimpiadi, sappiamo tutti che può essere utilizzata a tal fine quella vicina di Innsbruck. Oltre all’inevitabile impatto conosciamo tutti gli alti costi di realizzazione e di futura gestione. Le valli bellunesi non hanno bisogno di una pista da bob ma di investimenti diffusi per renderle più sicure dal punto di vista idrogeologico e dell’accessibilità e più belle ed attraenti con lo sviluppo di nuove attività turistiche, estive ed invernali, più sostenibili.

Il migliore e più sintetico commento sul grande carosello l’ha dato il parroco di Livinallongo: “Ingordi!”, riferito a impiantisti e politici che curano interessi particolari con il pretesto della mobilità sostenibile e della lotta allo spopolamento. Sappiamo tutti che quello che manca alle nostre valli e che determina spopolamento è la generale mancanza di servizi o la lontananza da questi. Se proprio vogliamo realizzare impianti per la mobilità sostenibile non mancano opportunità di soluzioni per collegare le zone abitate delle terre alte ai fondovalle come si fa in altre aree delle Alpi (es. Chamois in Valle d’Aosta).

Essere ingordi fa male al proprio fisico come fa male anche alla società e all’ambiente in cui viviamo. Quello che ci fa vivere bene è sempre un giusto equilibrio. Riflettiamo, pensiamo alle giovani generazioni ed investiamo per garantire l’accesso ai servizi e per fornire servizi di qualità ai nostri ospiti senza più recare danni all’ambiente consapevoli anche di una inevitabile prospettiva di adattamento del nostro territorio e del nostro turismo ai cambiamenti climatici.


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