Lagoon Run 2019: avifauna a rischio

Pubblicato da Gianluigi Bergamo il

Di Gianluigi Bergamo

Domenica prossima, 17 marzo, è in programma la manifestazione di corsa podistica denominata Lagoon Run, giunta quest’anno alla sua quinta edizione. A differenza delle ultime edizioni, stavolta gli organizzatori hanno predisposto la corsa in un periodo non felice per l’ambiente faunistico della zona.

Come pubblicizzato dagli stessi organizzatori coadiuvati dall’amministrazione comunale di Cavallino-Treporti, il percorso della competizione è “interamente immerso nelle bellezze naturali della laguna di Lio Piccolo. Si correrà circondati da uno scenario unico, regalato da un paesaggio naturalistico costituito da barene, corsi d’acqua, valli da pesca e la flora e fauna presenti tipicamente a Cavallino-Treporti”.

Dato il contesto ambientale del percorso all’interno della Laguna di Venezia in piena zona SIC-ZPS e Rete natura 2000, il nuovo periodo della corsa non si addice alla volontà di tutela e di valorizzazione ambientale del sito che da anni questa amministrazione va proponendo; senza contare poi l’importanza del periodo, poiché siamo nel pieno di nuovi insediamenti dall’avifauna migratrice e il tratto di percorso e di passaggio degli atleti – soprattutto lungo l’argine demaniale che costeggia la Valle Olivari e parte della Valle Liona – può creare disturbo a quelle specie che in questo momento sono nella fase dell’accoppiamento e preparazione del nido(germani reali, volpoche, pettegole, alzavole, beccaccie di mare).

Inoltre la conformità degli stessi argini non sembra idonea e sicura (per gli atleti stessi) per una corsa di tali dimensioni.

Quindi si chiede (e si richiede copia ai vari enti):
– se c’è stata la Valutazione d’INCidenza Ambientale VINCA, e da chi è stata redatta;
– se è stata fatta una valutazione di quante persone possono partecipare e se è stato posto un limite massimo di partecipanti;
– se c’è stata l’autorizzazione da parte del Ministero delle Infrastrutture, provveditorato interregionale per le opere pubbliche ex magistrato delle acque, per il passaggio e la sicurezza lungo gli argini;
– se c’è stato un incarico ad una ditta specializzata o un’autorizzazione al taglio delle piante lungo il percorso arginale che qualcuno ha effettuato nei giorni scorsi;
– se c’è un’informativa ai partecipanti di non gettare alcun rifiuto lungo il percorso e di non recare qualsiasi tipo di danno a cose o a elementi naturali e paesaggistici lungo il percorso.

Vista l’importanza della corsa, ma anche dell’ambiente circostante, sarebbe opportuno che per domenica prossima 17 marzo fosse almeno modificato il percorso (escludendo la parte arginale) e che per le prossime edizioni fosse ripristinato il periodo della corsa delle precedenti edizioni (fine agosto o settembre); un periodo sicuramente ottimale e più consono ai fini di non arrecare disturbo all’avifauna.

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