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Siccità e incendi hanno colpito la fauna selvatica. La Regione Veneto sospenda l’apertura della caccia

L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale -Ispra – ha inviato una nota a tutte le Regioni italiane per chiedere una drastica limitazione all’attività venatoria in quanto la fauna selvatica è già stata messa a dura prova dagli incendi e dalla siccità che hanno caratterizzato questa torrida estate. In particolare – si legge nel documanto – “una situazione meteorologica decisamente critica, caratterizzata da temperature massime assai elevate e prolungati periodi di siccità, ha determinato in tutta Italia una situazione accentuata di stress in molti ecosistemi. Tale situazione, anche aggravata da una drammatica espansione sia del numero degli incendi sia della superficie percorsa dal fuoco (+260% rispetto alla media del decennio precedente; dati European Forest Fire Information System – EFFIS) in diversi contesti del Paese, comporta una condizione di rischio per la conservazione della fauna in ampi settori del territorio nazionale e rischia di avere, nel breve e nel medio periodo, effetti negativi sulla dinamica di popolazione di molte specie.”

I Verdi del Veneto chiedono al presidente della Giunta Regionale, Luca Zaia, di prendere atto delle gravi condizioni in cui versano gli animali selvatici della nostra Regione e di sospendere la prossima apertura dell’attività venatoria nel Veneto per assumere, in nome del principio di precauzione, “provvedimenti cautelativi atti a evitare che popolazioni in condizioni di particolare vulnerabilità possano subire danni, in particolare nei territori interessati da incendi e condizioni climatiche estreme nel corso dall’attuale stagione estiva” come chiede l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.