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FRASSONI E ZANELLA: DA MOSE A EXPO, UN ABBRACCIO FATALE FRA OPERE INUTILI E CORRUZIONE

MONICA FRASSONI ,CO-PRESIDENTE DEL PARTITO VERDE EUROPEO E COORDINATRICE DI GREEN ITALIA, E LUANA ZANELLA, CO-PORTAVOCE DEI VERDI, DENUNCIANO L’ABBRACCIO FATALE FRA OPERE INUTILI E CORRUZIONE

Ondata di arresti sugli appalti del Mose.

Ormai è una valanga: tutte le opere che noi abbiamo contestato come inutili e dannose, dispendiose di denaro pubblico e devastatrici dell’ambiente si stanno rivelando delle occasioni di corruttela e irregolarità.

Dalla Bre-Be-Mi coi suoi rifiuti tossici interrati e gli arresti in Lombardia intorno all’Expo e alle relative “infrastrutture” farlocche, dall’affaristica costruzione dell’Aquila, alla Maddalena con il G8 poi trasferito, fino alla TAV in Toscana, non si contano i casi in cui le nostre proteste e previsioni di insostenibilità finanziaria e ambientale di infrastrutture controverse si sono rivelate esatte.

Bisogna che il dibattito pubblico cominci davvero a vedere il collegamento diretto fra la corruzione e l’indisponibilità delle autorità preposte alla decisione sulle varie opere, è necessario discutere nel merito della loro effettiva utilità e sostenibilità ambientale.

Bisogna inoltre che la Commissione Europea, finora sorda ai nostri appelli e ricorsi su irregolarità negli appalti (per esempio nel caso della Maddalena e del G8) reagisca di fronte a eventi che sono possibili perché la sua vigilanza in materia di normativa europea di appalti è insufficiente ed esitante.

Oggi abbiamo presentato con Reinhard Buetikofer, Co-presidente del Partito Verde Europeo, un’interrogazione urgente alla Commissione Ue, ponendo esattamente questo problema all’esecutivo Comunitario.