A CHIANCIANO I VERDI COLORANO LA POLITICA DI ROSA

Pubblicato da Mauro De Paola il

Si è conclusa la Trentaduesima Assemblea Nazionale dei Verdi con una novità che tinge di rosa la politica italiana. Per la prima volta nel nostro Paese, infatti, la guida di un partito viene affidato ad un uomo e una donna, con perfetta parità di genere; parità di genere che è stata rispettata anche nell’Esecutivo e nel Consiglio Federale del ‘Sole che ride’ organismi, anch’essi eletti con perfetto equilibrio tra uomini e donne.La Trentaduesima Assemblea dei Verdi ha eletto come co-portavoce Angelo Bonelli, presidente uscente e Luana Zanella, già deputata e assessora del Comune di Venezia con la giunta di Massimo Cacciari. Un’affermazione netta: alla fine dello scrutinio infatti Zanella Bonelli hanno ricevuto il 72% dei voti contro il 28% dell’altra coppia in lizza, Scarano-Cesaretti, su cui sono confluiti anche i sostenitori della candidatura Scalbi-Borrelli, che si sono ritirati dalla competizione.

“Quella di Chianciano è una novità importante e ci auguriamo che possa presto diventare la regola della politica italiana”, ha dichiarato la co-portavoce Luana Zanella che vuole incontrare “tutte le donne e tutti gli uomini che vivono in aree di crisi ambientale e sociale, le mamme e i papà di Taranto, della Terra dei Fuochi, della mia Marghera, che devono quotidianamente fare i conti con l’inquinamento, la crisi economica e la lotta alle povertà sociali”.

“L’Italia si cambia anche cambiando il modo di interpretare la politica innovando gli strumenti della rappresentanza attraverso la parità di genere che mi auguro diventi al più presto una regola anche delle nostre istituzioni – dichiara il co-portavoce Angelo Bonelli -. I Verdi ripartono da Chianciano con delle priorità precise: dare risposte ai sei milioni di italiani che vivono in aree altamente inquinate, la difesa del territorio dal dissesto e dai cambiamenti climatici e avviare un processo di conversione ecologica dell’economia per dare lavoro ai giovani”. BZyDhSJCUAAehB9.jpg large

Si è conclusa la Trentaduesima Assemblea Nazionale dei Verdi con una novità che tinge di rosa la politica italiana. Per la prima volta nel nostro Paese, infatti, la guida di un partito viene affidato ad un uomo e una donna, con perfetta parità di genere; parità di genere che è stata rispettata anche nell’Esecutivo e nel Consiglio Federale del ‘Sole che ride’ organismi, anch’essi eletti con perfetto equilibrio tra uomini e donne.La Trentaduesima Assemblea dei Verdi ha eletto come co-portavoce Angelo Bonelli, presidente uscente e Luana Zanella, già deputata e assessora del Comune di Venezia con la giunta di Massimo Cacciari. Un’affermazione netta: alla fine dello scrutinio infatti Zanella Bonelli hanno ricevuto il 72% dei voti contro il 28% dell’altra coppia in lizza, Scarano-Cesaretti, su cui sono confluiti anche i sostenitori della candidatura Scalbi-Borrelli, che si sono ritirati dalla competizione.

“Quella di Chianciano è una novità importante e ci auguriamo che possa presto diventare la regola della politica italiana”, ha dichiarato la co-portavoce Luana Zanella che vuole incontrare “tutte le donne e tutti gli uomini che vivono in aree di crisi ambientale e sociale, le mamme e i papà di Taranto, della Terra dei Fuochi, della mia Marghera, che devono quotidianamente fare i conti con l’inquinamento, la crisi economica e la lotta alle povertà sociali”.

“L’Italia si cambia anche cambiando il modo di interpretare la politica innovando gli strumenti della rappresentanza attraverso la parità di genere che mi auguro diventi al più presto una regola anche delle nostre istituzioni – dichiara il co-portavoce Angelo Bonelli -. I Verdi ripartono da Chianciano con delle priorità precise: dare risposte ai sei milioni di italiani che vivono in aree altamente inquinate, la difesa del territorio dal dissesto e dai cambiamenti climatici e avviare un processo di conversione ecologica dell’economia per dare lavoro ai giovani”. – See more at: http://verdi.it/notizieverdi/item/30771-a-chianciano-i-verdi-colorano-la-politica-di-rosa.html#sthash.EOLgiUn4.dpuf


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